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Movimento Citta' Aperta:
Comunicato sull'interrogazione del
Senatore Lumia
20 gennaio 2010
Il Movimento Civico Città Aperta esprime la piena approvazione al contenuto della recente interrogazione parlamentare del Senatore Giuseppe Lumia...
...nella quale vengono ribadite le forti perplessità già da noi espresse in merito all’approvazione da parte del Consiglio Comunale di Barcellona P.G. del piano particolareggiato per l’insediamento in C.da Siena di uno dei maggiori parchi commerciali del Sud Italia.
L’ennesimo puntuale intervento del Senatore Lumia, ha il merito di evidenziare ancor più le ragioni che rendono inopportuna la realizzazione del Parco Commerciale. A parte l’inutilità di tale struttura in un contesto già caratterizzato da una spiccata vocazione commerciale, e l’impatto ambientale di un’opera talmente imponente, nell’interrogazione si sottolinea la scarsissima attenzione dell’Amministrazione Comunale in merito ad una vicenda che vede coinvolta una società, la Dibeca sas, già oggetto di segnalazione da parte della commissione prefettizia che nel 2006 aveva chiesto senza successo lo scioglimento del Consiglio Comunale di Barcellona, e questo in forza della presenza, tra i soci di allora, di Rosario Pio Cattafi, destinatario in passato di un provvedimento prefettizio di restrizione della libertà essendo considerato soggetto pericoloso per i suoi contatti ad alti livelli con la gerarchia mafiosa.
Tra l’altro, l’affrettata approvazione del Parco Commerciale è solo l’ultimo di una serie di eventi accaduti di recente, e che gettano una seria ombra sulle prospettive di ripristino della legalità in un territorio martoriato quale quello del messinese. Ci riferiamo in particolare a tre episodi: le recenti sentenze della Corte di Appello di Messina che hanno di fatto stravolto le inchieste “Mare Nostrum” e “Mare Nostrum droga”; la concessione degli arresti domiciliari al boss Gerlando Alberti Jr., condannato all’ergastolo per l’omicidio di Graziella Campagna; l’ennesima archiviazione da parte della procura di Viterbo delle indagini sull’omicidio dell’urologo barcellonese Attilio Manca.
Il Movimento chiede ai più alti vertici dello Stato, della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, nonché a tutte le forze attive della società civile, di attivarsi, ognuno per quanto di propria competenza, affinché non si perda la speranza e si disperdano gli sforzi che, in questi anni, tanti cittadini onesti hanno fatto per affermare i principi di legalità sul territorio di Barcellona P.G.