Nel 2002 vince il concorso presso l'ospedale Belcolle di Viterbo; ed è al Belcolle che l'undici novembre dello stesso anno intraprenderà la sua attività di urologo nel reparto diretto dal prof. Antonio Rizzotto.
Attilio è pieno di vita, stimato dai suoi colleghi, con alcuni di questi è legato da un profondo rapporto di amicizia, ed è anche amato e corteggiato da tante ragazze. Ma poche sono le storie d'amore che Attilio vive in quanto è alla ricerca della compagna ideale e non intende accontentarsi di rapporti occasionali.
E' un uomo credente, legatissimo alla sua famiglia. Soprattutto con sua madre. Angelina è la “custode” di tanti momenti nei quali Attilio le confida i suoi pensieri, le sue speranze, le sue disillusioni e in alcuni casi anche le sue premonizioni, come quando nell'estate del 2003 le accenna che durante la sua permanenza a Parigi un'indovina gli aveva pronosticato che sarebbe morto a 35 anni.
Attilio però non gli aveva dato peso e aveva continuato a vivere intensamente la propria vita, amante della natura, delle passeggiate in montagna, del mare e delle gite in moto.
A febbraio del 2004, due giorni prima di morire, nel suo insopprimibile desiderio di vita, Attilio preannuncia ai suoi genitori la volontà di accendere un mutuo per acquistare una casa. Pochi giorni dopo la sua morte Angelina, prostrata dal dolore, chiede interiormente al figlio di darle un segno della sua presenza. Angelina è una donna fortemente credente ma è soprattutto una madre segnata dalla sofferenza. Entra nella stanza di Attilio, prende un libro dalla sua libreria e apre una pagina a caso. E' il Manuale di Epitteto: "Non dir mai di nessuna cosa: «l'ho perduta», ma: «l'ho restituita». È morto tuo figlio? È stato restituito. È morta tua moglie? È stata restituita. «Mi è stato tolto il podere»: ebbene, anche questo è stato restituito. «Ma chi me l'ha portato via è un malfattore». E a te cosa importa attraverso chi ne abbia chiesto la restituzione colui che te lo aveva dato? finché ti concede di tenerlo, abbine cura come di un bene che non è tuo, come i viaggiatori della locanda".
Attilio le ha risposto.
