Eroi quotidiani
Gli eroi quotidiani
vivono in versi…
e non c’entrano
carte ed inchiostro
e non serve la penna:
è l’azione vissuta,
è l’amore vivente,
il lavoro strumento
nell’etico valore
della Scelta,
la vita palpitante
nel presente,
l’amore reso azione
e fatto vivo.
Non li puoi uccidere,
gli Eroi,
chè se anche gli togli
la terra,
restano Uomini,
nell’Eterno,
paradigmi
che non puoi cancellare.
E non vedi
che del sangue fiorito
hai fatto
una stella?
Non li puoi uccidere,
gli eroi,
il loro Nome
è intessuto d’amore,
dell’eros,
strumento divino,
che rende l’esistere
Vita.
Puoi illuderti, se vuoi,
coi tuoi strumenti di morte,
che forza sia violenza
e non vergogna,
paura mascherata ed ignoranza,
ma sai che forza vera
è solo il cuore,
che dentro l’assassino
freme il santo,
che ha fame di saggezza
e non la trova.
Illuditi, se vuoi,
che tu sia sazio,
rallegrati
d’avere sparso il sangue
degli agnelli,
di vittime mattate
nel silenzio,
di lacrime germane
e degli amici,
di chi si sente affine
e lotta ancora…
illuditi,
se vuoi, che sei felice,
di essere potente
e forte e in vita,
ma dentro non sei nato
e non lo sai,
l’odore putrefatto
è di chi ha perso
e vita e strada
e senso di se stesso.
Illuditi, se vuoi,
che siano in pochi…
Non era Cristo uno
con i fratelli?
Non erano i Templari
forse nove?Non era uno Gandhi
o Borsellino?
Falcone
era da solo e non in mille…
e Manca adesso brilla
insieme a loro:
gli hai dato l’infinito
sempre eterno,
e tu dovrai restare
nel tuo nulla, insieme
ai tuoi fantasmi criminosi…
Perché non prendi il cuore
e scegli vita?
L’esercito che segue
e si reinventa
moltiplica l’amore,
si fa grande.
Le luci delle Stelle
e di candele,
i fari accesi, intensi,
nella notte,
non restano
nascosti da coperte…
ma fissi, in alto,
indicano le strade,
rischiarano il cammino
eternamente…
se tutti, prima o poi,
saremo tombe,
diventeremo canti mai
cantati,
la bella morte eroica
è privilegio…
se
mai
gli eroi
moriranno.
Giovanna Manfredi Gigliotti



