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Eroi quotidiani

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Lunedì 16 Febbraio 2009


Gli eroi quotidiani

vivono in versi…

e non c’entrano

carte ed inchiostro

e non serve la penna:

è l’azione vissuta,

è l’amore vivente,

il lavoro strumento

nell’etico valore

della Scelta,

la vita palpitante

nel presente,

l’amore reso azione

e fatto vivo.

Non li puoi uccidere,

gli Eroi,

chè se anche gli togli

la terra,

restano Uomini,

nell’Eterno,

paradigmi

che non puoi cancellare.

E non vedi

che del sangue fiorito

hai fatto

una stella?

Non li puoi uccidere,

gli eroi,

il loro Nome

è intessuto d’amore,

dell’eros,

strumento divino,

che rende l’esistere

Vita.

Puoi illuderti, se vuoi,

coi tuoi strumenti di morte,

che forza sia violenza

e non vergogna,

paura mascherata ed ignoranza,

ma sai che forza vera

è solo il cuore,

che dentro l’assassino

freme il santo,

che ha fame di saggezza

e non la trova.

Illuditi, se vuoi,

che tu sia sazio,

rallegrati

d’avere sparso il sangue

degli agnelli,


di vittime mattate

nel silenzio, 

di lacrime germane

e degli amici,

di chi si sente affine

e lotta ancora…

illuditi,

se vuoi, che sei felice,

di essere potente

e forte e in vita,

ma dentro non sei nato

e non lo sai,

l’odore putrefatto

è di chi ha perso

e vita e strada

e senso di se stesso.

Illuditi, se vuoi,

che siano in pochi…

Non era Cristo uno

con i fratelli?

Non erano i Templari

forse nove?Non era uno Gandhi

o Borsellino?

Falcone

era da solo e non in mille…

e Manca adesso brilla

insieme a loro:

gli hai dato l’infinito

sempre eterno,

e tu dovrai restare

nel tuo nulla, insieme

ai tuoi fantasmi criminosi…

Perché non prendi il cuore

e scegli vita?

L’esercito che segue

e si reinventa

moltiplica l’amore,

si fa grande.

Le luci delle Stelle

e di candele,

i fari accesi, intensi,

nella notte,

non restano

nascosti da coperte…

ma fissi, in alto,

indicano le strade,

rischiarano il cammino

eternamente…

se tutti, prima o poi,

saremo tombe,

diventeremo canti mai

cantati,

la bella morte eroica

è privilegio…

             se

             mai

             gli eroi

             moriranno.


Giovanna Manfredi Gigliotti