Caso Manca, Angelina: “La madre di Ilaria Alpi aveva ragione”

manca-angela-vit-c-emanuele-di-stefanodi Angela Manca
“Non posso negare che la notizia dell’archiviazione, l’ennesima, mi abbia sconvolta, nonostante me l’aspettassi”. Inizia così il post di Angelina Manca pubblicato sulla sua pagina facebook poco dopo la notizia dell’archiviazione del giudice Elvira Tamburelli in merito al caso di Attilio Manca.
“Ho sperato in un Gip, che prima di essere magistrato, è una donna - scrive la madre del giovane urologo morto nel 2004 -, ma anche stavolta ho dovuto farmene una ragione: nessuno vuole la verità su Attilio; è una verità che scotta e quindi non servono le foto del volto martoriato di mio figlio, non sono utili le testimonianze di 5 pentiti, nè tantomeno la relazione del tossicologo dottor Salvatore Giancane; viene negato il mancinismo di Attilio.
Stasera, ancora una volta, gli assassini di Attilio brinderanno da uomini liberi.
La madre di Ilaria Alpi, prima di morire, ha detto che non voleva più lottare. Come non darle ragione? E’ inutile continuare quando la lotta è impari”. Passa un po’ di tempo e Angelina torna a scrivere un altro post. Continua a leggere

Omicidio Alfano: condanna per Lelio Coppolino, già teste contro Attilio Manca

alfano-beppe-big1di Lorenzo Baldo e Aaron Pettinari
Reato di falsa testimonianza per uno dei principali accusatori del giovane urologo
Condannato. Per uno squallido reato che si commenta da solo: falsa testimonianza. La decisione di ieri è del Tribunale monocratico di Messina, giudice Maria Giuseppa Scolaro, nell’ambito di un procedimento relativo all’omicidio di Beppe Alfano. Ad essere condannato a 3 anni di reclusione è stato Lelio Coppolino a seguito delle sue dichiarazioni rese nel ‘96 al processo per il delitto del giornalista de La Sicilia avvenuto l’8 gennaio ‘93. Stessa condanna anche per il co-imputato Andrea Barresi. Continua a leggere

“Riesumate il corpo di Attilio Manca”

repici-fabio-c-imagoeconomiL’avvocato Repici: “Non fu overdose ma omicidio di mafia, si può ancora verificare”
di Sandra Rizza – Intervista

“Dalla riesumazione della salma di Attilio Manca, potrebbero emergere elementi decisivi per la tesi dell’omicidio di mafia”. Parola dell’avvocato Fabio Repici, che con Antonio Ingroia assiste i familiari dell’urologo siciliano trovato cadavere nella sua casa di Viterbo l’11 febbraio 2004, in quella che la procura locale ha liquidato come un’overdose e che la madre, Angela Gentile, ha sempre denunciato come un’esecuzione scattata per proteggere la latitanza di Bernardo Provenzano. Continua a leggere

Omicidio Manca? Una tesi fondata su dati oggettivi

giancane-salvatore-c-federico-de-marco-1Per il tossicologo Giancane l’ipotesi del suicidio del giovane urologo presenta troppe falle
di Lorenzo Baldo
“Il secondo elemento che depone per un’inoculazione effettuata da altri sta nel fatto che entrambe le iniezioni sono state effettuate nel braccio sinistro da una persona strettamente mancina: la prima nella regione del polso, dove si evidenziava anche un minuscolo foro e la seconda a livello della piega del gomito, come suggerito dagli esami istologici effettuati su di un segmento di vena prelevato in quella sede”. Decisamente esaustiva la lettura della relazione tecnica del tossicologo bolognese Salvatore Giancane depositata ieri al Gip Elvira Tamburelli che deve decidere sull’archiviazione del caso Manca. “Nella mia lunga esperienza – sottolinea l’estensore della relazione -, non mi è mai capitato di osservare questo comportamento: iniettarsi da soli per via endovenosa è una manovra complessa e di precisione ed è assai difficoltoso effettuarla ‘contromano’. In aggiunta, non vi è alcun ragionevole motivo per effettuare questa manovra con la mano sbagliata e per di più con l’ausilio di uno specchio (che la rende ancora più complessa) per nascondere un solo minuscolo foro, quindi già di per sé scarsamente visibile e in ogni caso non sospetto”. Continua a leggere

“Riesumate il cadavere di Attilio Manca”

manca-attilio-900Viterbo. “Riesumate il cadavere di Attilio Manca. Gli avvocati Antonio Ingroia e Fabio Repici, legali della famiglia del medico siciliano trovato cadavere il 12 febbraio del 2004 nella sua casa a Viterbo lo hanno chiesto al gip di Roma Elvira Tamburelli durante l’udienza di opposizione alla richiesta di archiviazione del caso avanzata dalla procura capitolina che aveva aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio. Continua a leggere

Caso Manca, Giancane: “Riesumare il corpo di Attilio”

manca-attilio-poolAnalisi e spunti investigativi nella relazione tecnica depositata al Gip di Roma
di Lorenzo Baldo
Riesumate il corpo di Attilio Manca. Eccola la conclusione della relazione tecnica del tossicologo bolognese Salvatore Giancane, realizzata su incarico dei legali della famiglia Manca, Antonio Ingroia e Fabio Repici. Ieri mattina i due avvocati hanno formalizzato l’istanza davanti al Gip di Roma Elvira Tamburelli che deve decidere sull’archiviazione del caso. “Gli esami tossicologici effettuati tramite metodi gascromatografici e radioimmunologici – si legge nel penultimo capitolo del documento – hanno permesso di individuare i metaboliti di numerose droghe (e perfino dell’alcol) in reperti umani vecchi di centinaia ed anche di migliaia di anni”. Continua a leggere

Resta aperto il caso della morte misteriosa del presunto medico di Provenzano

manca-attilio-sorrisoda iene.mediaset.it
Il gip di Roma si riserva di decidere sull’opposizione all’archiviazione chiesta dalla famiglia di Attilio Manca, l’urologo morto nel 2004 per una stranissima overdose. Su questa storia abbiamo indagato anche noi de Le Iene

Il caso della morte del presunto medico del boss Bernardo Provenzano resta aperto. Stiamo parlando dell’urologo Attilio Manca, trovato morto di overdose nella sua casa a Viterbo il 12 febbraio 2004. Il gip di Roma, che doveva pronunciarsi oggi sull’opposizione all’archiviazione presentata dai legali della famiglia Manca, si è riservato di decidere. È stata intanto depositata dai legali della famiglia Manca la relazione tecnica dell’esperto tossicologo Salvatore Giancane, che era stato intervistato da Gaetano Pecoraro nel servizio del 5 dicembre 2017 dedicato ai misteri che avvolgono la morte dell’urologo siciliano. I legali della famiglia hanno formalizzato anche la richiesta di riesumazione della salma. Nei prossimi giorni si saprà se le indagini proseguiranno o se il caso sarà archiviato. Continua a leggere

Caso Manca: il Gip Tamburelli si riserva di decidere sull’archiviazione

manca-attilio-3Chiesta la riesumazione del corpo del giovane urologo nella relazione del tossicologo Giancane
di Lorenzo Baldo
Nessuna decisione. Il caso non è chiuso. Evidentemente per il Gip di Roma Elvira Tamburelli dietro la strana morte di Attilio Manca ci sono delle ombre da chiarire. Che potrebbero svanire con la riesumazione del corpo del giovane urologo siciliano. E’ proprio questo uno dei punti salienti della relazione tecnica del tossicologo bolognese, Salvatore Giancane, depositata oggi dai legali della famiglia Manca, Antonio Ingroia e Fabio Repici. Che hanno formalizzato la richiesta di riesumazione della salma, ribadendo con forza l’opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Roma. A rappresentare gli Uffici giudiziari capitolini è stata la dottoressa Maria Cristina Palaia. Che ha mantenuto le linee guida già impostate, del tutto contrarie alla tesi dell’omicidio. Nei prossimi giorni si saprà se l’inchiesta verrà archiviata o se verranno invece imposti altri mesi di indagine al Procuratore aggiunto Michele Prestipino. Continua a leggere

Oggi la decisione sulla morte dell’urologo Manca

manca-attilio-genitori-610di Giuseppe Lo Bianco
Ritenuto il medico del boss Provenzano, appello della madre: “Non lo infangate ancora”

Un appello al gip di Roma Elvira Tamburelli, perché comprenda “come magistrato, ma anche come donna e come madre, quello che può provare una madre nell’aver perso un figlio nel peggiore dei modi, con brutalità, violenza e malvagità, per poi vedere infangata quotidianamente la sua memoria”. E un altro al nuovo Guardasigilli Alfonso Bonafede “nei confronti del quale ripongo una grande fiducia, gli chiedo di aiutarci, di agire con coscienza’’. Continua a leggere

Angelina Manca: “Al Gip Tamburelli chiedo giustizia, al ministro Bonafede di non abbandonarci”

manca-angela-vit-c-emanuele-di-stefanoA breve la decisione sull’archiviazione del caso Manca. Parla la madre del giovane urologo
di Lorenzo Baldo
E’ questione di pochissimi giorni. Il prossimo 14 giugno il Gip romano Elvira Tamburelli deciderà se archiviare o meno l’inchiesta sulla morte di Attilio Manca. Al telefono la madre del giovane urologo trovato morto il 12 febbraio 2004 è prostrata da un dolore che consuma lentamente lei, suo marito Gino e suo figlio Luca. Angelina è stanca, sfinita. Ma non per questo meno combattiva. “In questo momento sono molto in ansia, spero che il giudice Tamburelli, della cui serietà ho letto molto, mi dia quelle risposte che in questi anni non sono riuscita ad avere. Spero che finalmente si apra un procedimento per omicidio. Dopo tutto questo tempo è veramente vergognoso, deludente e soprattutto doloroso sentire ancora parlare del suicidio di Attilio causato da una overdose. E questo nonostante tutte le prove emerse assieme alle dichiarazioni dei pentiti che parlando invece di un omicidio. Alla dottoressa Tamburelli chiedo umilmente di arrivare a comprendere – come magistrato, ma anche come donna e come madre – quello che può provare una madre nell’aver perso un figlio nel peggiore dei modi, con brutalità, violenza e malvagità, per poi vedere infangata quotidianamente la sua memoria. A questo giudice chiedo di aiutarmi a restituire dignità e giustizia per mio figlio. Le chiedo di stabilire una volta per tutte che si tratta di un omicidio, al di là del fatto che poi si riesca o meno ad individuare i colpevoli. Se - una volta per tutte - verrà scritto, a lettere di sangue… quello di Attilio… la parola omicidio, allora sì sarà un giorno di liberazione per la mia famiglia”. Continua a leggere