Archivi del mese: luglio 2016

Caso Manca, Sarti a Bindi: “libro ‘Suicidate Attilio Manca’ in Commissione!”

suicidate-attilio-mancaI componenti dell’Antimafia chiedono di farlo acquisire in archivio per dare impulso alle indagini

Riportiamo di seguito la richiesta ufficiale degli on. Giulia Sarti, Francesco D’Uva e dal sen. Luigi Gaetti (M5s) alla Presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi.

Gentile Presidente,
il 28 ottobre 2014 nella missione effettuata a Messina, la Commissione ha iniziato ad occuparsi della vicenda relativa alla morte di Attilio Manca, urologo di fama internazionale che lavorava all’ospedale Belcolle di Viterbo, originario di Barcellona Pozzo di Gotto, comune in provincia di Messina.
Attilio Manca fu trovato morto nel letto di casa sua, a Grotticella in provincia di Viterbo, il 12 febbraio 2004 e le circostanze che hanno portato alla sua scomparsa sono ancora oggi, dopo 12 anni, tutte da chiarire. La Commissione ha avviato una serie di audizioni, primi fra tutti, i familiari del defunto insieme ad uno degli avvocati, Fabio Repici, durante la missione a Messina dell’ottobre 2014. Continua a leggere

Caso Manca, la Commissione antimafia non si ferma

8Lumia: “Bisogna usare poteri d’inchiesta”. Il libro ”Suicidate Attilio Manca” depositato negli archivi
di Miriam Cuccu – Video e Fotogallery
Un vero e proprio appello alla politica è stato lanciato ieri alla Camera dei deputati, alla presentazione del libro del vicedirettore di ANTIMAFIADuemila Lorenzo Baldo, “Suicidate Attilio Manca” (edizioni Imprimatur). Qui i familiari, Angela e Gianluca Manca, madre e fratello dell’urologo barcellonese trovato morto l’11 febbraio 2004 in circostanze più che misteriose, davanti ai componenti della Camera hanno potuto raccontare il calvario vissuto in questi anni e avanzare precise richieste. “Pretendiamo la verità, come familiari ma soprattutto come cittadini italiani. – afferma Gianluca, all’incontro coordinato dal giornalista Maurizio Torrealta e dove l’attrice Annalisa Insardà ha letto alcuni brani del libro – una verità che non sia alterata da mascheramenti”. Ma oltre alla verità giuridica, ha aggiunto, “chiediamo vi sia una presa di posizione da parte della politica italiana su ciò che è avvenuto alla Procura di Viterbo” per “cercare di capire se questa abbia eseguito le indagini con comportamenti superficiali o addirittura volontarie e coscienti omissioni”.
“Il proposito – è intervenuta Giulia Sarti, componente M5S della Commissione antimafia – è quello di non fermarsi alle precedenti audizioni e trovare delle risposte. Il libro ‘Suicidate Attilio Manca’ deve essere depositato nell’archivio della Commissione parlamentare antimafia”. All’assunzione dell’impegno da parte della Commissione, affinchè si faccia tutto il possibile per fare in modo che emergano i legami tra la vicenda di Attilio e il mondo mafioso (dietro la quale si staglierebbe la protezione della latitanza del boss Bernardo Provenzano), si è aggiunto anche il senatore Beppe Lumia. L’indagine condotta dalla Procura di Viterbo su Attilio Manca, ha dichiarato, è “un’azione giudiziaria vergognosa” che “la Commissione ha toccato con mano” durante le audizioni del pm Renzo Petroselli e del procuratore Alberto Pazienti. “E’ necessario – ha aggiunto – usare quei poteri diretti di inchiesta per far comprendere i quesiti posti dal libro e dagli avvocati difensori” ha aggiunto Lumia. Sul punto è intervenuto anche Antonio Ingroia, avvocato dei Manca insieme a Fabio Repici, richiamando “l’esposto da noi presentato alla Procura nazionale antimafia” affinchè questa “svolga un ruolo di sollecito e stimolo nelle indagini della procura di Roma e Messina” che al momento “lavorano sul caso Manca in maniera non convergente” auspicando un aiuto da parte della Commissione antimafia. “Con un documento daremo elementi per supportare l’importanza dell’inchiesta” ha risposto il senatore. Continua a leggere

Caso Manca, Sarti: ”In Commissione antimafia non ci fermeremo”

relatori-sartiIl libro ”Suicidate Attilio Manca” sarà depositato nell’archivio della Commissione
di Miriam Cuccu
“Il libro ‘Suicidate Attilio Manca‘ di Lorenzo Baldo deve essere depositato nell’archivio della Commissione parlamentare antimafia. Il proposito è quello di non fermarsi alle precedenti audizioni e trovare delle risposte”. A dichiararlo è stata Giulia Sarti, componente M5S della Commissione antimafia, durante la presentazione del libro edito dalla Imprimatur alla Camera dei deputati.
L’appello a non fermarsi nella ricerca della verità dei fatti sull’urologo di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) trovato morto l’11 febbraio 2004 in circostanze più che misteriose, è stato lanciato anche dai familiari. “Pretendiamo la verità, soprattutto come cittadini italiani. – ha affermato Gianluca Manca, fratello di Attilio – una verità che non sia alterata da mascheramenti”. Continua a leggere

Suicidate Attilio Manca. Un vuoto di verità e giustizia tra le pieghe della Trattativa Stato-mafia

12di Aldo Cecconi – Video
Familiari, avvocati di parte e parlamentari con le mani libere pressano le istituzioni politiche, entrando direttamente in casa loro, perché sollecitino altre istituzioni, quelle giudiziarie, nell’attivare nuove indagini che restituiscano finalmente la verità.

È dal cuore delle istituzioni democratiche e repubblicane che viene lanciato il nuovo ed ennesimo appello per fare luce sull’omicidio del giovane medico Attilio Manca. L’occasione è la presentazione del libro “La mafia ordina suicidate Attilio Manca” di Lorenzo Baldo, edito da Imprimatur, avvenuta ieri nella Sala Aldo Moro di Montecitorio.

Familiari, avvocati di parte e parlamentari con le mani libere pressano le istituzioni politiche, entrando direttamente in casa loro, perché sollecitino altre istituzioni, quelle giudiziarie, nell’attivare nuove indagini che restituiscano finalmente la verità sul caso Manca, per dodici anni occultata da falsità e depistaggi. Sotto accusa è la Procura di Viterbo e nella fattispecie i due pm Petroselli e Pazienti che liquidarono il caso del ritrovamento della vittima nella sua casa di Viterbo, dove esercitava, come un suicidio per overdose. Continua a leggere

Presentazione del libro ‘Suicidate Attilio Manca’ – Roma, 21 Luglio

20160721-pres-suicidate-attilio-mancaRoma. Giovedì 21 luglio alle ore 16.00 presso la Camera dei Deputati (Sala Aldo Moro) in Piazza del Parlamento, si terrà la presentazione del libro “Suicidate Attilio Manca” di Lorenzo Baldo.

Indirizzi di saluto:
On. Paolo Bolognesi, Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro
Dott. Luca Manca, fratello di Attilio Manca

Con l’autore interverranno:
On. Giuseppe Lumia, Commissione parlamentare antimafia
Avv. Antonio Ingroia, legale della famiglia Manca
Avv. Fabio Repici, legale della famiglia Manca

Coordina i lavori:
Maurizio Torrealta, giornalista

L’attrice Annalisa Insardà leggerà alcuni brani tratti dal libro

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming!

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Attilio Manca: una vita legata a quella di Bernardo Provenzano

manca-ang-videoVideo
di
messinaora.it
È morto Bernardo Provenzano, e con lui, verosimilmente, anche una delle possibilità di avere contezza su una trattativa che qualcuno vuole negare.
Una trattativa che si tradurrebbe in diversi eventi legati tra loro tra cui la presunta “consegna” del capo dei capi (Totò Riina) e la “protezione” del nuovo boss da parte dei cosiddetti servizi deviati e una parte dello Stato, grazie ai quali Zu Binnu sarebbe riuscito a vivere indisturbato fino alla sua cattura. E durante una latitanza di ben 43 anni gli è capitato di tutto, compreso di doversi sottoporre ad un intervento chirurgico in Costa Azzurra. Il medico che, stando a certe ricostruzioni, se ne sarebbe occupato era un giovane urologo di nome Attilio. Diciamo “era” perché nel 2004 quel brillante specialista è stato ritrovato morto nel suo appartamento di Viterbo. Subito si parlò di suicidio, ma la sua famiglia, che non ha mai creduto alla versione fornita, si è sempre battuta per una verità che, al di là dei responsi del tribunale, si è diffusa con forza in questi anni in Italia e nel mondo.

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Nonna Angelina, fratello Attilio: non vi dimenticheremo

9Gli studenti di Messina scrivono una lettera e una poesia alla famiglia Manca

Pubblichiamo integralmente la lettera a “Nonna Angelina” e la poesia al “Fratello Attilio”, scritta dai “mattonatori” (gli studenti della scuola Ettore Castronovo, nel quartiere Bordonaro di Messina) e letta ieri alla presentazione del libro “Suicidate Attilio Manca”, a Messina, davanti agli stessi familiari.

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“Suicidate Attilio Manca” e la Barcellona “marchio” di mafia

2di Miriam Cuccu
Tra inchiesta e dimensione umana: la presentazione del libro a Messina
“Scrivere ‘Suicidate Attilio Manca (edizioni Imprimatur, ndr) è stata un’esperienza di immedesimazione totale, quasi sotto dettatura. Sentivo la presenza di Attilio e il dolore di Gino, Angelina e Luca, e provavo a mettere insieme questi pezzi”. Così racconta Lorenzo Baldo, vicedirettore di ANTIMAFIADuemila, cosa ha significato la stesura del libro (presentato ieri a Messina, dove alcuni brani sono stati letti dall’attore Michelangelo Maria Zanghì) sull’urologo di Barcellona Pozzo di Gotto trovato morto il 12 febbraio 2004 in circostanze più che misteriose. “Mi sono calato dentro la storia, sono stato a casa Manca e ho respirato la voglia di vita di Attilio. Ma c’è ancora tanto da scrivere, questo libro è solo un punto di partenza per dare altri input nella ricostruzione della verità mancante”. A cominciare da quella Barcellona Pozzo di Gotto “dove – continua Baldo, all’incontro moderato dal giornalista Nuccio Anselmo - si intravedono personaggi trade union tra mafia e servizi, e l’ombra di Bernardo Provenzano”. Proprio per proteggere la latitanza del boss corleonese, infatti, Attilio Manca, che lo avrebbe operato alla prostata a Marsiglia, sarebbe stato eliminato e la sua morte fatta passare per un suicidio da overdose. “Il territorio barcellonese non ci permette di respirare a pieni polmoni ma di stare in apnea. – riflette Gianluca Manca, fratello di Attilio – Qui anche le persone ‘perbene’ cercano di ostacolarci, ci vogliono vedere sfiniti e messi all’angolo. Qui non c’è più il distinguo tra lecito e illecito. Ma troviamo la forza nelle persone che ci stanno vicino, questo ci dà la speranza di continuare a camminare a testa alta e schiena dritta. Anche se ciò che più ci lascia l’amaro in bocca è che le istituzioni non ci danno risposte”.
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‘Suicidate Attilio Manca’. Il mistero dell’urologo all’ombra di Provenzano

suicidate-attilio-mancaIl medico trovato morto e l’altra faccia dell’emigrazione
di Amelia Crisantino
Il corpo di Attilio Manca, brillante giovane urologo siciliano che opera all’ospedale di Viterbo, viene ritrovato il 12 febbraio 2004. Sul braccio sinistro ha i segni di due iniezioni, l’autopsia accerta che a causarne la morte è stato l’effetto combinato di alcool, eroina e diazepam; la Procura di Viterbo stabilisce che si è trattato di suicidio, il caso è chiuso anche se le incongruenze sono molteplici. Ad esempio il medico è un mancino. Ma chi avrebbe interesse a mettere in scena un suicidio? Però nell’autunno del 2003 l’urologo avrebbe fatto un viaggio in Costa Azzurra: e in quei giorni, negli stessi luoghi c’è Bernardo Provenzano che necessita di un intervento alla prostata. Un caso inquietante per le complicità che tira in ballo, ben ricostruito da Lorenzo Baldo in La mafia ordina. Suicidate Attilio Manca
(Imprimatur, 264 pagine, 16.50 euro) mettendo in fila omissioni e connivenze. Continua a leggere