Archivi del mese: marzo 2017

Angela Manca: “Non mi arrenderò, la verità è difficile da raggiungere”

manca-attilio-risto-le-montagne“Ma ci sono tanti giovani per i quali Attilio è come un fratello””
di Angela Manca
È notte ed il mio pensiero è rivolto ad Attilio, tradito dai suoi amici più cari, tradito da uno Stato in cui lui credeva, tradito dalla professione che svolgeva con amore e passione. Non riesco a trovare una spiegazione a tanto accanimento, a tanta corruzione. Penso a quante volte in questi anni ho sentito la verità a portata di mano, per poi vederla allontanare. Ricordo quando per la prima volta ho sentito che Francesco Pastoia, braccio destro di Bernardo Provenzano, parlò di un urologo che aveva visitato Provenzano nel suo rifugio. Continua a leggere

Gianluca Manca: “Non rimarrà nulla di chi ha ucciso e infangato Attilio”

manca-gianluca-c-giuseppe-pollicinaIl fratello del giovane urologo siciliano torna a parlare dopo la (vergognosa) sentenza di Viterbo
di Gianluca Manca
Attilio Manca fu il primo in Italia, ad importare dalla Francia, nei primi anni del 2000, la tecnica della prostatectomia radicale operabile per via laparoscopica (così come riferisce l’Ansa).
Attilio Manca, mio fratello, sarà ricordato per questo, nonostante avesse poco più di trent’anni.
Non resterà nulla di chi lo ha ucciso, infangato e umiliato”. Le parole di Gianluca Manca affidate alla sua pagina facebook rimbalzano su quei sepolcri imbiancati colpevoli o complici della morte di suo fratello.
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Sentenza Mileti, Simone Maurelli: “Continuare a lottare per la verità”

manca-attilio-web4di Lorenzo Baldo
Il commento dell’ex collega e amico di Attilio Manca all’indomani del verdetto di Viterbo
“Questa storia è iniziata sotto un profilo di sotterfugi, depistaggi, e tanto fango gettato su Attilio. In un primo momento erano quasi riusciti a confondermi le idee. Hanno perseguito questa strada fino a terminarla… E comunque da Viterbo non mi aspettavo niente di particolare”.
A commentare la sentenza di condanna nei confronti di Monica Mileti è il dottor Simone Maurelli, urologo presso l’ospedale Belcolle di Viterbo, amico ed ex collega di Attilio Manca. Lo scorso dicembre il dottor Maurelli aveva scritto di suo pugno una emozionante lettera aperta dedicata al suo amico. Quella stessa emozione è più che mai palpabile. Al telefono spiega di voler riporre “l’unica speranza che ho” nel fascicolo aperto a Roma per omicidio contro ignoti. Poi si ferma un attimo a riflettere sulla consapevolezza di Monica Mileti di essere stata un “capro espiatorio”. “Tutto ciò mi fa rabbrividire ancora di più, se penso che una persona preferisce andare in prigione piuttosto che parlare, è evidente che si tratta di qualcosa di grosso…”.
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Sentenza Mileti, Angelina Manca: “La legge non è uguale per tutti”

manca-angelaL’amaro sfogo della madre di Attilio Manca dopo il verdetto di Viterbo
di Angela Manca
Ieri abbiamo avuto ancora una volta la conferma che quello scritto che campeggia nelle aule dei tribunali ‘la legge è uguale per tutti’, non ha nessun valore”. E’ uno sfogo amaro quello che Angelina Manca affida alla sua pagina facebook all’indomani della sentenza di condanna nei confronti della cinquantenne romana Monica Mileti per la morte di Attilio Manca. Continua a leggere

“Mi sono liberata di questa procura e di un processo basato sul nulla”

manca-angela-vit-c-emanuele-di-stefanoAngela Manca a Viterbonews24 dopo la sentenza di condanna a Monica Mileti
da viterbonews24.it
Viterbo.
 “Mi sono finalmente liberata della Procura di Viterbo, di un processo basato sul nulla e di una sentenza già scritta da 13 anni”. Queste le prime parole di Angela Manca a Viterbonews24, dopo la conclusione del processo a carico di Monica Mileti, colpevole di aver ceduto l’ultima e fatale dose di eroina al giovane figlio Attilio Manca. La spacciatrice, già pluripregiudicata, è stata condannata ieri a Viterbo a 5 anni e 4 mesi di reclusione, ad una multa di 18mila euro e all’interdizione perenne dai pubblici uffici. Continua a leggere

Caso Manca, a Viterbo un processo sudamericano

manca-attilio-genitoridi Luciano Mirone
Egregi Magistrati di Viterbo, la sentenza che avete emesso ieri, nell’ambito del processo Manca, ricorda certi modelli nei quali si intravede il coinvolgimento di pezzi dello Stato che condizionano l’intera struttura dibattimentale. Dai processi sulle stragi ai processi sui delitti eccellenti, nel corso di questi decenni abbiamo assistito a una costante impunità dei mandanti, con condanne – laddove ci sono state – inflitte soltanto all’ala militare oppure a personaggi minori entrati forzatamente o incidentalmente nelle vicende. Pensiamo – a mo’ di esempio – a Portella della Ginestra, a Piazza Fontana, al caso Moro, ai delitti Pecorelli, Dalla Chiesa, Ilaria Alpi, alle stragi Chinnici, Falcone e Borsellino.
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Mileti condannata, Ingroia: “Una sentenza abnorme, come quelle di 50 anni fa'”

ingroia-tribunale-viterboPer arrivare alla verità il legale dei Manca confida nella Dda di Roma e nel trasferimento del pm Di Matteo alla Dna
di Lorenzo Baldo
“È una sentenza abnorme in una vicenda assurda e paradossale, con una verità processuale che mi auguro possa essere modificata nei successivi gradi di giudizio”. L’ex pm Antonio Ingroia (che assieme a Fabio Repici difende la famiglia Manca) non ha dubbi: il problema non è solo la sentenza odierna di Viterbo, bensì “un intero processo, un’intera vicenda giudiziaria dove si è deciso di guardare verso un’unica direzione”. Ingroia ribadisce quindi la gravità di un verdetto nel quale si ritiene di aver individuato la causa della morte violenta di una vittima dopo un processo “dove però non si è consentito ai familiari della stessa vittima di partecipare con i loro legali a dare un contributo per scoprire la verità”. Continua a leggere

Monica Mileti condannata a 5 anni e 4 mesi, il caso Manca è (per Viterbo) chiuso

manca-tribunale-viterbo-sgdi Lorenzo Baldo
I buchi neri attorno all’unica imputata. Il padre: “Una sentenza che mi toglie la dignità”

“Si rende conto di essere una sorta di ‘capro espiatorio’ dietro il quale si nascondono altre persone?”. “Si, lo so…”. “E allora è il momento di parlare, lo faccia per un padre e una madre che rischiano di morire prima ancora di avere un brandello di verità”. “Adesso basta, non servirebbe a niente, mi lasci vivere…”. Continua a leggere

Viterbo, caso Manca: e adesso drogateci tutti!

manca-genitoridi Luciano Armeli Iapichino
Gianluca Manca: “Una giustizia ritardata, una giustizia negata”

Queste righe non faranno riferimento alla sentenza, prevedibile, di condanna per Monica Mileti a 5 anni e 4 mesi, pronunciata dal tribunale di Viterbo in queste ore, rea di aver ceduto all’urologo siciliano, asceso a “assuntore occasionale di eroina”, una dose letale.
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