Archivi del mese: aprile 2017

Presentazione del libro ‘Suicidate Attilio Manca’ – Varese, 4 Maggio

20170504-suicidate-attilio-manca-vareseGiovedì 4 maggio alle ore 18 presso la Biblioteca civica in via Sacco 9 di Varese, Lorenzo Baldo presenta “Suicidate Attilio Manca“.

Intervengono con l’autore:
Giorgio Bongiovanni (direttore di AntimafiaDuemila)

Umberto Colombo (segretario generale della Camera del Lavoro Cgil di Varese)

Giorgio Saporiti
(segretario generale provinciale Silp Cgil)

Coordina:
Michele Mancino (vicedirettore di VareseNews)

Evento in collaborazione con l’Associazione culturale Falcone e Borsellino. Continua a leggere

“Provenzano a Viterbo dopo l’operazione alla prostata”

manca-angela-arresto-provenzanoIl caso Manca su Rai 2 – La mamma di Attilio ai Fatti Vostri, intervistata da Giancarlo Magalli: “Mio figlio ucciso per aver visitato il boss della mafia”
Viterbo. “Provenzano a Viterbo dopo l’operazione alla prostata”. Per Angela Manca, la mamma dell’urologo siciliano Attilio Manca, trovato cadavere nel suo appartamento alla Grotticella nel 2004, un ulteriore elemento rafforzerebbe la tesi a cui ha sempre creduto: la morte del figlio è stato un delitto di mafia, ucciso dopo aver visitato e curato il boss della mafia Bernardo Provenzano. Il caso Manca finisce su Rai 2, ai Fatti Vostri con Giancarlo Magalli. Continua a leggere

#Ifattivostri, Angela Manca: “Provenzano, Attilio e quel rapporto (scomparso) del Ros”

manca-angela-ifattivostridi Lorenzo Baldo
Ingroia: “Chiediamo alla Procura di Roma di andare fino in fondo perché la verità spesso è nascosta dietro le quinte”

Forza e determinazione, ma anche dolore e tanta dignità. L’immagine di Angela Manca, ospite della trasmissione televisiva di Rai2 “I fatti vostri”, restituisce uno dopo l’altro questi sentimenti. Angelina risponde sicura alle domande di Giancarlo Magalli. Prima ancora di addentrarsi nel mistero della morte del proprio figlio, e di accennare alla petizione popolare contro l’archiviazione delle indagini su questo caso, questa donna indomita riaccende i riflettori su una vicenda altrettanto inquietante. Che fine ha fatto quel rapporto dei Carabinieri del Ros, del 2005, nel quale veniva indicata la possibile presenza del capo di Cosa Nostra Bernardo Provenzano nel convento di Sant’Antonino a Barcellona Pozzo di Gotto? Di questa ibrida vicenda se ne trova traccia nell’esposto depositato nel 2015 alla Procura di Roma dai legali della famiglia Manca Fabio Repici e Antonio Ingroia (quest’ultimo, intervistato ugualmente durante la trasmissione di Magalli, ha lanciato un forte appello: Continua a leggere

Presentazione del libro ‘Suicidate Attilio Manca’ – Brolo, 12 Maggio

18055887_708990759306262_8100099426741388231_oVenerdì 12 maggio alle ore 18, presso la Sala Rita Atria in via Marina, 67 a Brolo (ME), Lorenzo Baldo presenta, in collaborazione con il Comune di Brolo, il suo libro “Suicidate Attilio Manca“.

Porterà i suoi Saluti:
Irene Ricciardello (Sindaco di Brolo)

Intervengono iniseme all’autore:
Angela Manca (madre di Attilio)

Luciano Armeli Iapichino (scrittore)

Nunziatina Lacchese (Dirigente Scolastico)

Modera:
Massimo Scaffidi (giornalista)

IL LIBRO
È il 12 febbraio 2004. A Viterbo, in un appartamento di via Monteverdi viene ritrovato il cadavere di Attilio Manca. Il corpo del giovane urologo di Barcellona Pozzo di Gotto (Me), che operava all’ospedale di Viterbo, è riverso trasversalmente sul piumone del letto, seminudo. A causarne la morte, come accertato dall’autopsia, l’effetto combinato di tre sostanze: alcolici, eroina e Diazepam. Sul suo braccio sinistro i segni di due iniezioni. Per la Procura di Viterbo non c’è dubbio, si è trattato di un suicidio. Ma Attilio Manca è un mancino puro. Non ha alcun motivo per suicidarsi. E, soprattutto, dietro a questa misteriosa vicenda si intravede l’ombra di Cosa nostra. Il giovane urologo, specializzato nella tecnica laparoscopica, potrebbe aver assistito all’intervento alla prostata al quale nel 2003 era stato sottoposto Bernardo Provenzano in una clinica di Marsiglia, o quanto meno potrebbe averlo visitato prima o dopo l’intervento. Sullo sfondo gli apparati deviati di uno Stato che non ha alcun interesse a fare luce su questa strana morte.

A dodici anni di distanza Fabio Repici e l’ex pm Antonio Ingroia, legali della famiglia Manca, vogliono un processo sulla base delle rivelazioni di boss come Giuseppe Setola e Carmelo D’Amico. Un lungo viaggio alla ricerca della verità.

Prefazione di don Luigi Ciotti

«Me l’hanno ammazzato, me l’hanno ammazzato!»
Gerardo Ronzoni

«Ho sempre pensato che non fosse stato un suicidio, ma non ho idea di chi possano essere i mandanti».
Massimiliano De Vecchis

L’evento facebook.com/events/1465910996813256

Tratto daantimafiaduemila.com

Suicidio di mafia o di Stato?

suicidate-attilio-mancadi Ottavio Olita
Il 12 febbraio 2004 Attilio Manca, brillante urologo che per primo sta sperimentando interventi sulla prostata in laparoscopia, 34 anni, siciliano di Barcellona Pozzo di Gotto, viene trovato morto nella sua abitazione di Viterbo. La scoperta viene fatta da due carissimi amici del giovane, un uomo e una donna, con i quali lavora nell’ospedale della città laziale, preoccupati per la sua incomprensibile assenza e per il suo silenzio. Il corpo è riverso sul letto, prono, seminudo, privo dei boxer.
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Attilio Manca, una petizione per la verità sulla morte del giovane dottore

manca-attilio-3da Lorena Cacace
Il giovane urologo fu trovato morto nel 2004, vittima di un intreccio tra mafia, massoneria e servizi: la famiglia chiede di far luce sulla sua morte

Attilio Manca non si è suicidato, è stato ucciso dalla mafia. La famiglia del giovane urologo di Barcellona Pozzo di Gotto (Me), trovato morto a Viterbo il 12 febbraio 2004, ha lanciato una petizione (qui il link) perché la Procura di Roma non archivi il caso. Accanto a loro, la redazione di Antimafia Duemila, promotrice della petizione, e in particolare il suo vicedirettore, Lorenzo Baldo, giornalista che al caso Manca ha dedicato un libro, “Suicidate Attilio Manca”. La richiesta è diretta al Procuratore di Roma Giuseppe Pignatone, al Procuratore aggiunto Michele Prestipino e al sostituto procuratore Maria Cristina Palaia che hanno aperto un’inchiesta per omicidio, dopo la sentenza del Tribunale di Viterbo che, a marzo di quest’anno, ha confermato la tesi del suicidio. Invece, Attilio Manca sarebbe stato vittima di un intreccio tra mafia, massoneria e servizi con al centro il boss mafioso più temuto: Bernardo Provenzano. Continua a leggere

Ai “Fatti vostri” (Rai2) il caso Manca e la petizione contro l’archiviazione delle indagini sul giovane urologo

manca-ifattivostriDomani, giovedì 27 aprile, il caso di Attilio Manca torna ai “Fatti vostri” (Rai2 ore 11:00) con un’intervista all’avvocato Antonio Ingroia e con Angela Manca, madre del giovane urologo siciliano, ospite in studio. Sarà l’occasione, tra l’altro, per riparlare della petizione contro l’archiviazione del caso Manca. Una petizione – rivolta al Procuratore di Roma Giuseppe Pignatone, all’aggiunto Prestipino e al sostituto Palaia – che in meno di due settimane è stata sottoscritta da quasi 30.000 persone. L’appello è stato firmato da importanti personalità del mondo politico, della cultura, del giornalismo e dell’associazionismo antimafia: da don Luigi Ciotti a Claudio Fava; da Fiorella Mannoia a Klaus Davi; da Marco Travaglio a Luigi Di Maio e tanti altri.  Continua a leggere

Presentazione del libro ‘Suicidate Attilio Manca’ – Imola, 21 Aprile

20170421-pres-suicidate-manca-imolaVenerdì 21 aprile alle ore 17.30 al Mondadori Bookstore in via Emilia a Imola, Lorenzo Baldo presenta “Suicidate Attilio Manca”. Intervengono Giovanna Senatore, Denise Venturi e Angela Manca (in collegamento telefonico).

IL LIBRO
È il 12 febbraio 2004. A Viterbo, in un appartamento di via Monteverdi viene ritrovato il cadavere di Attilio Manca. Il corpo del giovane urologo di Barcellona Pozzo di Gotto (Me), che operava all’ospedale di Viterbo, è riverso trasversalmente sul piumone del letto, seminudo. A causarne la morte, come accertato dall’autopsia, l’effetto combinato di tre sostanze: alcolici, eroina e Diazepam. Continua a leggere