Presentazione del libro ‘Suicidate Attilio Manca’ – Campobello di Licata, 20 Luglio

20170720-presentazione-libro-suicidate-attilio-manca-campobelloGiovedì 20 luglio alle ore 20:30 presso il Cortile del Municipio di Campobello di Licata (AG), con il Patrocinio del Comune di Campobello di Licata e in collaborazione con l’Associazione Saveria Antiochia Osservatorio Antimafia, Il covo degli artisti e l’Associazione culturale Gruppo Zabara, si terrà la presentazione del libro di Lorenzo BaldoSuicidate Attilio Manca“.

Durante l’evento, moderato da Jole Garuti, interverranno: Giovanni Picone, Fabio Repici e Tano Avanzato.

IL LIBRO
È il 12 febbraio 2004. A Viterbo, in un appartamento di via Monteverdi viene ritrovato il cadavere di Attilio Manca. Il corpo del giovane urologo di Barcellona Pozzo di Gotto (Me), che operava all’ospedale di Viterbo, è riverso trasversalmente sul piumone del letto, seminudo. A causarne la morte, come accertato dall’autopsia, l’effetto combinato di tre sostanze: alcolici, eroina e Diazepam. Sul suo braccio sinistro i segni di due iniezioni. Per la Procura di Viterbo non c’è dubbio, si è trattato di un suicidio. Ma Attilio Manca è un mancino puro. Non ha alcun motivo per suicidarsi. E, soprattutto, dietro a questa misteriosa vicenda si intravede l’ombra di Cosa nostra. Il giovane urologo, specializzato nella tecnica laparoscopica, potrebbe aver assistito all’intervento alla prostata al quale nel 2003 era stato sottoposto Bernardo Provenzano in una clinica di Marsiglia, o quanto meno potrebbe averlo visitato prima o dopo l’intervento. Sullo sfondo gli apparati deviati di uno Stato che non ha alcun interesse a fare luce su questa strana morte.
A dodici anni di distanza Fabio Repici e l’ex pm Antonio Ingroia, legali della famiglia Manca, vogliono un processo sulla base delle rivelazioni di boss come Giuseppe Setola e Carmelo D’Amico. Un lungo viaggio alla ricerca della verità.

Prefazione di don Luigi Ciotti

«Me l’hanno ammazzato, me l’hanno ammazzato!»
Gerardo Ronzoni

«Ho sempre pensato che non fosse stato un suicidio, ma non ho idea di chi possano essere i mandanti».
Massimiliano De Vecchis

L’evento facebook.com/events/505724309759613

Tratto da: antimafiaduemila.com