Archivi del mese: agosto 2017

In morte di Attilio Manca: parole come macigni

manca-moulin-rougeLa ricerca di una verità (negata) sul misterioso decesso del giovane urologo siciliano
di Lorenzo Baldo

Coerenza. Il procuratore capo di Torino Armando Spataro la cita nell’incipit del suo botta e risposta ad Antonio Ingroia pubblicato oggi sul Fatto Quotidiano. Peccato che si faccia fatica a ritrovarla nell’analisi del Procuratore. Che definisce Attilio Mancaassuntore non occasionale di eroina, unica responsabile del fatale evento”. Spataro cita quindi quegli atti secondo cui sarebbe accertato che il giovane urologo siciliano ritrovato morto il 12 febbraio 2004 “non subì alcuna violenza”. E i due buchi sul braccio sinistro, lui che era mancino? Per il procuratore di Torino è assodato che “Manca era chirurgo ambidestro e usava entrambi gli arti superiori per operare” tanto che alcuni suoi amici avevano dichiarato che il medico barcellonese “si iniettasse stupefacente anche con la mano destra”. Infine la prova regina: la consulenza tricologica che “ha consentito di affermare che l’urologo era assuntore non occasionale di eroina”. Eccoli qui i punti fermi della tesi di Spataro, quindi: “basta con il consueto repertorio di tesi complottistiche”, e soprattutto “basta con l’autoproclamarsi unici difensori del bene e della verità contro il male e gli inconfessabili interessi dei poteri forti o dei mandanti esterni di turno”. L’ombra di Cosa Nostra, massoneria e Servizi “deviati” dietro questa morte? “Ipotesi fantasiose”, aveva ribadito in aula il procuratore di Viterbo Paolo Auriemma. Dal canto suo Spataro – in questa sorta di difesa di ufficio – pare sia in perfetta sintonia con il collega viterbese. Continua a leggere

Caso Manca, Ingroia: “Fu un processo di Perizie infami”

ingroia-spataro-610Il caso è aperto – Come le inchieste di Contrada e Dell’Utri: la verità alla fine verrà fuori
di Antonio Ingroia*
Ringrazio Armando Spataro per il riconoscimento della mia coerenza, che ricambio, vista la sua costanza nel criticare le mie tesi anche quando, come in questo caso, suffragate da fatti difficilmente confutabili, risultanti non solo dagli atti processuali, per lo più carenti, ma anche da quelli dell’inchiesta della Commissione Antimafia, pubblici e perciò facilmente consultabili da chiunque.
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Diffamazione, Ingroia condannato a risarcire Petroselli

ingroia-petroselliGuerra tra ex pm. Per le frasi pronunciate in conferenza stampa contro il titolare dell’inchiesta sul caso Manca

Viterbo. Oltre il diritto di critica.

Nelle parole di Antonio Ingroia, in un’accesa conferenza stampa nel 2014, il tribunale di Perugia vede un’offesa all’ex collega Renzo Petroselli. Termina così il primo atto della guerra giudiziaria tra gli ex pm di Palermo e Viterbo. Continua a leggere

Attilio Manca: davvero da non crederci!

manca-attilio-lightdi Franco Di Carlo
“Attilio Manca era un drogato e Monica Mileti la sua fornitrice di eroina”.
Questa in sintesi la motivazione della sentenza depositata dal giudice del tribunale di Viterbo, Silvia Mattei, un documento di ventidue pagine che non lascerebbero spazio a dubbi.
Ma c’è da rabbrividire nel leggere tale categorica affermazione, almeno per quanto mi riguarda, dal momento che mi sono letto tutto sul caso del dottor Attilio Manca e sulla sua morte. Continua a leggere

Omicidio Manca, servono giudici più coraggiosi

ingroia-c-federico-bittidi Antonio Ingroia
Caro direttore, qualche settimana fa, in un’intervista al Fatto, Piercamillo Davigo denunciava lo stato preoccupante in cui versa la magistratura italiana, messa in ginocchio da una classe politica sempre più arrogante. Con la conseguenza di una evidente omologazione di tante toghe, nel segno del carrierismo e del conformismo giudiziario improntato al criterio dell’intransigenza nei confronti di chi non ha santi in paradiso e della prudenza verso i potenti. Insomma: forti coi deboli e deboli con i forti. Per i magistrati che si omologano, facili carriere. Per i disobbedienti solo ostacoli, anche a colpi di procedimenti penali e disciplinari. Continua a leggere

“Faccia da mostro” e Attilio Manca

manca-attilio-faccia-da-mostroTra i segreti che Giovanni Aiello si porta nella tomba anche la morte del giovane urologo
di Lorenzo Baldo

Di sicuro c’è che è morto. Poche certezze per tutto il resto. Giovanni Aiello, per molti “faccia da mostro”, non può più parlare, né smentire, o depistare ulteriormente. Restano le citazioni sulla sua persona, sul “ruolo” di killer di Stato che secondo alcuni collaboratori potrebbe avere avuto. Continua a leggere

Caso Manca: “Attilio si drogava da anni e la Mileti era la sua spacciatrice”

manca-attilio-900Depositate le motivazioni della sentenza per la morte del giovane urologo
di Lorenzo Baldo
Ferragosto. Decisamente inusuale che in una giornata come questa vengano pubblicate le motivazioni di una sentenza. Ma è quanto è accaduto. Dal sito tusciaweb si apprende del deposito di questo documento firmato dal giudice di Viterbo Silvia Mattei e composto da 22 pagine: Attilio Manca era un drogato anomalo – da quindici anni – capace di stare mesi senza drogarsi e la sua pusher era Monica Mileti che va condannata a 5 anni. Fine del film. Continua a leggere