Angela Manca al Gip Tamburelli: “La sua archiviazione ha ucciso Attilio un’altra volta”

manca-angela-1di Angela Manca
Dottoressa Tamburelli, con la sua richiesta di archiviazione mio figlio è stato ucciso ancora  una volta.
E’ stato ucciso nella sua dignità di uomo libero, di professionista serio e stimato, di uomo sensibile e generoso.
Abbiamo sperato che lei ci concedesse il permesso di riesumare la salma; sarebbe stato l’unico modo per fugare qualsiasi dubbio sul “suicidio”, ma, ancora una volta, ci siamo dovuti rassegnare ad una sentenza che rispettiamo, anche se non condividiamo.
Certo non immaginavamo che anche lei non vedesse, nel volto martoriato di nostro figlio, le percosse e la violenza che ha dovuto subire, ma siamo anche rammaricati che lei abbia definito la relazione tossicologica del dottor Salvatore Giancane come un’opinione personale .
Lei forse non sa che il dottor Giancane non è stato il primo a parlare di setto nasale rotto; prima di lui ne aveva parlato il perito nominato da Servizio Pubblico, trasmissione di Michele Santoro, ma anche il perito a cui si era rivolta la trasmissione Chi l’ha visto di Federica Sciarelli.
Come vede non si tratta di opinioni personali, ma di pareri di persone altamente qualificate.
Sono rammaricata che non siano state prese in considerazione le dichiarazioni di ben 5 pentiti (soprattutto quelle di Carmelo D’Amico, ritenuto dalla DIA di Messina molto attendibile) e che tutto il processo sia stato basato solo sulle dichiarazioni di 5 barcellonesi, alcuni dei quali imputati nello stesso processo di Attilio ed uno condannato recentemente per falsa testimonianza.
Noi continueremo ad andare avanti con fiducia e speranza, consapevoli che siamo dalla parte della verità e, soprattutto, che in questa battaglia non siamo soli.
Attilio è stato ucciso perchè era un uomo libero ed io sono e sarò sempre orgogliosa di lui.

Tratto da: antimafiaduemila.com

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