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Audio – Caso Manca: a #Bordernights il caso (archiviato) di un medico “suicidato”

manca-attilio-bn-610di Red.
Tornano le interviste di Stefania Nicoletti con il caso di Attilio Manca. Il 12 febbraio 2004 il giovane medico siciliano Attilio Manca venne trovato morto nella sua casa a Viterbo. L’inchiesta stabilisce che si è trattato di suicidio, ma tante sono le anomalie e ben presto si scopre il coinvolgimento della mafia e dei servizi segreti. Recentemente è stata aperta un’altra inchiesta presso la Procura di Roma, ma nel luglio di quest’anno è stata nuovamente archiviata. Ripercorriamo la vicenda con i nuovi aggiornamenti insieme al giornalista Lorenzo Baldo, vicedirettore di Antimafia Duemila e autore del libro “La mafia ordina: Suicidate Attilio Manca”.

AUDIO Al minuto 02.28.10 è possibile ascoltare l’intervista a Lorenzo Baldo: bordernights.it

Info: Border Nights

Tratto da: antimafiaduemila.com

Chi sarà la donna D del 2018? E un nome sparisce

manca-angela-luca-c-emanuele-di-stefanoNell’elenco di Repubblica tolto il nome di Angela Manca. Ma si può ancora votare
di Lorenzo Baldo – Foto

L’incipit è di quelli seri. “Torna l’iniziativa speciale di D la Repubblica per scegliere, assieme ai lettori, l’italiana che rappresenta meglio la forza, la passione e il talento di tutte. Nel 2016 avete votato Paola Regeni, nel 2017 Ilaria Cucchi. Quest’anno abbiamo scelto di rendere tutta nazionale la sfida: così a fine anno scopriremo chi sarà l’italiana del 2018. Scegliete fra le nostre 30 candidate”. Una dopo l’altra sfilano volti e nomi di donne di tutte le età ed estrazioni sociali. Continua a leggere

Angela Manca al Gip Tamburelli: “La sua archiviazione ha ucciso Attilio un’altra volta”

manca-angela-1di Angela Manca
Dottoressa Tamburelli, con la sua richiesta di archiviazione mio figlio è stato ucciso ancora  una volta.
E’ stato ucciso nella sua dignità di uomo libero, di professionista serio e stimato, di uomo sensibile e generoso.
Abbiamo sperato che lei ci concedesse il permesso di riesumare la salma; sarebbe stato l’unico modo per fugare qualsiasi dubbio sul “suicidio”, ma, ancora una volta, ci siamo dovuti rassegnare ad una sentenza che rispettiamo, anche se non condividiamo. Continua a leggere

Caso Manca, Angelina: “La madre di Ilaria Alpi aveva ragione”

manca-angela-vit-c-emanuele-di-stefanodi Angela Manca
“Non posso negare che la notizia dell’archiviazione, l’ennesima, mi abbia sconvolta, nonostante me l’aspettassi”. Inizia così il post di Angelina Manca pubblicato sulla sua pagina facebook poco dopo la notizia dell’archiviazione del giudice Elvira Tamburelli in merito al caso di Attilio Manca.
“Ho sperato in un Gip, che prima di essere magistrato, è una donna - scrive la madre del giovane urologo morto nel 2004 -, ma anche stavolta ho dovuto farmene una ragione: nessuno vuole la verità su Attilio; è una verità che scotta e quindi non servono le foto del volto martoriato di mio figlio, non sono utili le testimonianze di 5 pentiti, nè tantomeno la relazione del tossicologo dottor Salvatore Giancane; viene negato il mancinismo di Attilio.
Stasera, ancora una volta, gli assassini di Attilio brinderanno da uomini liberi.
La madre di Ilaria Alpi, prima di morire, ha detto che non voleva più lottare. Come non darle ragione? E’ inutile continuare quando la lotta è impari”. Passa un po’ di tempo e Angelina torna a scrivere un altro post. Continua a leggere

Caso Manca: una (gravissima) archiviazione che ferisce pesantemente la giustizia

manca-attilio-seppiaChiusa per il momento l’inchiesta sulla strana morte del giovane urologo siciliano
di Lorenzo Baldo
Archiviato. Il caso Manca è chiuso. E’ un’archiviazione che brucia quella decisa oggi dal Gip Elvira Tamburelli. 75 pagine che feriscono pesantemente la giustizia. Una vergogna. La riesumazione del corpo del giovane urologo non si farà. E questa è realmente la decisione più incomprensibile del giudice romano. Continua a leggere

Omicidio Alfano: condanna per Lelio Coppolino, già teste contro Attilio Manca

alfano-beppe-big1di Lorenzo Baldo e Aaron Pettinari
Reato di falsa testimonianza per uno dei principali accusatori del giovane urologo
Condannato. Per uno squallido reato che si commenta da solo: falsa testimonianza. La decisione di ieri è del Tribunale monocratico di Messina, giudice Maria Giuseppa Scolaro, nell’ambito di un procedimento relativo all’omicidio di Beppe Alfano. Ad essere condannato a 3 anni di reclusione è stato Lelio Coppolino a seguito delle sue dichiarazioni rese nel ‘96 al processo per il delitto del giornalista de La Sicilia avvenuto l’8 gennaio ‘93. Stessa condanna anche per il co-imputato Andrea Barresi. Continua a leggere

“Riesumate il corpo di Attilio Manca”

repici-fabio-c-imagoeconomiL’avvocato Repici: “Non fu overdose ma omicidio di mafia, si può ancora verificare”
di Sandra Rizza – Intervista

“Dalla riesumazione della salma di Attilio Manca, potrebbero emergere elementi decisivi per la tesi dell’omicidio di mafia”. Parola dell’avvocato Fabio Repici, che con Antonio Ingroia assiste i familiari dell’urologo siciliano trovato cadavere nella sua casa di Viterbo l’11 febbraio 2004, in quella che la procura locale ha liquidato come un’overdose e che la madre, Angela Gentile, ha sempre denunciato come un’esecuzione scattata per proteggere la latitanza di Bernardo Provenzano. Continua a leggere

Omicidio Manca? Una tesi fondata su dati oggettivi

giancane-salvatore-c-federico-de-marco-1Per il tossicologo Giancane l’ipotesi del suicidio del giovane urologo presenta troppe falle
di Lorenzo Baldo
“Il secondo elemento che depone per un’inoculazione effettuata da altri sta nel fatto che entrambe le iniezioni sono state effettuate nel braccio sinistro da una persona strettamente mancina: la prima nella regione del polso, dove si evidenziava anche un minuscolo foro e la seconda a livello della piega del gomito, come suggerito dagli esami istologici effettuati su di un segmento di vena prelevato in quella sede”. Decisamente esaustiva la lettura della relazione tecnica del tossicologo bolognese Salvatore Giancane depositata ieri al Gip Elvira Tamburelli che deve decidere sull’archiviazione del caso Manca. “Nella mia lunga esperienza – sottolinea l’estensore della relazione -, non mi è mai capitato di osservare questo comportamento: iniettarsi da soli per via endovenosa è una manovra complessa e di precisione ed è assai difficoltoso effettuarla ‘contromano’. In aggiunta, non vi è alcun ragionevole motivo per effettuare questa manovra con la mano sbagliata e per di più con l’ausilio di uno specchio (che la rende ancora più complessa) per nascondere un solo minuscolo foro, quindi già di per sé scarsamente visibile e in ogni caso non sospetto”. Continua a leggere