La misteriosa morte di Attilio Manca: “Ucciso per aver operato Bernardo Provenzano”

manca-video-yv-fanpagedi Fabio Giuffrida e Angela Marino – Video
Un processo singolare, una scena del crimine che descrive un’altra realtà dei fatti, un caso misterioso quello della morte di Attilio Manca, noto urologo di Barcellona Pozzo di Gotto, nota come la “Corleone” della provincia di Messina. “È una seconda trattativa Stato-mafia, un omicidio di Stato, in cui viene coinvolto Attilio Manca per tutelare la latitanza di Provenzano” sono le durissime parole di Gianluca Manca, fratello della vittima. “Mio figlio è stato massacrato, aveva il setto nasale deviato e lo hanno ritrovato a terra in un pozzo di sangue. Ucciso da barbari, assassini e vigliacchi”. Continua a leggere

Appello agli amici di “Chi l’ha visto?”

manca-attilio-chilhavistoRiportiamo di seguito l’appello pubblicato su Facebook da alcuni cittadini che hanno a cuore il caso di Attilio Manca.

La trasmissione Chi l’ha visto?, da sempre in prima linea nella ricerca di verità su tanti casi dove le cose sono poco chiare e che spesso ha svolto compiti che invece spettavano alla magistratura, si è sempre occupata del caso di Attilio Manca.
L’ultimo servizio è andato in onda il 25 maggio del 2016 e Chi l’ha visto? era anche presente con le sue telecamere al vergognoso processo di Viterbo contro Monica Mileti nel giorno in cui Angela Manca doveva deporre, ma è stato impedito l’accesso in aula per le riprese… Continua a leggere

La gola del Furlo si apre per Attilio Manca

img_0959Fossombrone, presentato il libro di Lorenzo Baldo alla Casa degli Artisti
di Miriam Cuccu – Video

Un vestito di petali di rosa per Gelsomina Verde, 22enne uccisa dalla Camorra, accanto a una “Madonna dell’inchino” aureolata di bossoli kalashnikov, stendardo-denuncia contro la pratica di omaggiare il boss del paese. Sono le opere dell’artista Anna Matteucci a fare da cornice al libro “Suicidate Attilio Manca” di Lorenzo Baldo, vicedirettore di Antimafia Duemila (edizioni Imprimatur), presentato alla Casa degli Artisti nata per attori, scultori, poeti, musicisti nella gola del Furlo. Un evento che trova spazio nella VIII edizione della Land Art al Furlo “Saxum” – incontri e opere che si misurano con la pietra e la terra nelle sue molteplici forme – con “il sasso in bocca”, vecchia usanza mafiosa per chi veniva ucciso, colpevole di aver “cantato” davanti alle forze dell’ordine. Continua a leggere

Presentazione del libro ‘Suicidate Attilio Manca’ – Fossombrone, 9 Settembre

20170822-presentazione-suicidate-attilio-mancaSabato 9 settembre alle ore 17 presso la Casa degli Artisti in via Sant’Anna del Furlo, 39 a Fossombrone (PU), si terrà la presentazione del libro di Lorenzo Baldo “Suicidate Attilio Manca“.

Introduce l’incontro Anna Alessia Petrozzi, giornalista esperta di mafie. Intervengono: Andreaina De Tomassi, ex direttrice ANTIMAFIADuemilaMichele Altomeni, Fattoria della legalità e Marta CecconiLibera. Continua a leggere

Le parole di Armando Spataro non vanno prese sul serio

spataro-lodatodi Saverio Lodato
Si commette un gravissimo errore a prendere sul serio le parole del dottor Armando Spataro, procuratore di Torino, sul processo per la morte dell’urologo Attilio Manca. Cercherò di spiegare perché.
I precedenti della polemica sono noti ai lettori di ANTIMAFIADuemila (anche grazie agli articoli di Giorgio Bongiovanni e Lorenzo Baldo): una lettera-lenzuolata di Spataro sul “Fatto quotidiano”, la replica accorata, dolente e sbigottita di Angela, la mamma di Attilio, le ricostruzioni puntigliose e documentate, a più riprese, degli avvocati Antonio Ingroia e Fabio Repici, il laconico “pizzino” di Spataro (lo diciamo in riferimento alla scelta stilistica della brevità della risposta) con cui il procuratore torinese aveva creduto di chiudere la querelle con la famiglia. Continua a leggere

Il senso di Spataro per i familiari di Attilio Manca

manca-famiglia-2di Fabio Repici
Immaginate se qualche anno fa Antonino Di Matteo, magistrato della Repubblica (al tempo in servizio alla Procura di Palermo, ora alla Direzione nazionale antimafia applicato alla Procura di Palermo per il processo “trattativa”), avesse commentato sui giornali, all’indirizzo della famiglia Cucchi, l’angosciante vicenda della morte di Stefano, sostenendo a muso duro (al seguito di Carlo Giovanardi) la teoria negazionista secondo cui il loro congiunto fosse un tossicomane morto per causa propria e questo mentre c’erano un processo in corso e pure un’indagine disposta dal Procuratore Pignatone, arrivato a Roma molti anni dopo l’uccisione di Cucchi. Difficile pensare che Di Matteo non avrebbe passato seri guai disciplinari. Continua a leggere

Caso Manca, Spataro e quel (mancato) rispetto per le vittime e i loro familiari

spataro-armando-c-imagoeconomicadi Giorgio Bongiovanni e Lorenzo Baldo
Ho preso atto della lettera inviatami dalla signora Manca il cui dolore profondamente rispetto. Io ho riportato quanto scritto in sentenza e ritengo che non sia possibile replicare ai parenti delle persone decedute o vittime di reati, se non invitandoli a leggere attentamente gli atti processuali”. Il procuratore di Torino, Armando Spataro, parla di “rispetto” nei confronti del dolore di Angela Manca. Poi però la invita “a leggere attentamente gli atti processuali”. Un paio di contraddizioni in sole tre righe. Un bel record, non c’è che dire. Sarebbe questo il “rispetto” che merita una madre a cui hanno ucciso un figlio in circostanze misteriose? Per carità, nessuno si aspettava alcuna pietas da parte di un magistrato che si improvvisa difensore di ufficio dei suoi colleghi di Viterbo. Ma in queste occasioni il buon gusto di tacere sarebbe stato d’obbligo. E invece no: nessuna replica – nel merito – da parte di Spataro alle minuziose osservazioni elencate una dopo l’altra nella lettera della signora Manca pubblicata ieri dal Fatto Quotidiano. Continua a leggere

Gianluca Manca a Spataro: “Sconcerto per le sue dichiarazioni”

manca-attilio-c-emanuele-di-stefanoIl fratello di Attilio Manca commenta amaramente su facebook le dichiarazioni del Procuratore di Torino

“Probabilmente a qualcuno, queste foto, faranno male”. Sulla sua pagina facebook Gianluca Manca risponde indirettamente alle affermazioni del Procuratore di Torino, Armando Spataro, postando un paio di foto aghiaccianti del cadavere di suo fratello. “È doveroso, purtroppo, per me, familiare di Attilio Manca, ripubblicarle – scrive di getto -. In un giornale a tiratura nazionale, IL FATTO QUOTIDIANO, qualcuno ha detto che mio fratello era un eroinomane. La cosa sconcertante è che a riferirlo è il Procuratore Capo di Torino, Armando Spataro.
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