Martedì 19 Marzo 2019

 

Lettera aperta della madre di Attilio Manca alla vedova del capo di Cosa Nostra

Signora Saveria Benedetta Palazzolo, mi rivolgo a lei da madre a madre.
Lei, in qualità di moglie di Bernardo Provenzano, è l'unica che mi potrebbe aiutare a cristallizzare la verità sulla morte di mio figlio, Attilio Manca. Suo marito era in procinto di parlare, ma è stato selvaggiamente picchiato e messo a tacere per sempre; quindi la esorto a continuare lei la collaborazione impedita a suo marito.
Lo faccia per i suoi figli, per la sua coscienza, per chi da decenni aspetta un briciolo di verità.
Signora, noi stiamo lottando con tutte le nostre forze per ridare dignità a nostro figlio; quella dignità che hanno cercato di togliergli assieme alla vita. Ed è proprio per questa nostra lotta che continuiamo ad essere facile bersaglio da parte di esseri meschini, vili e senza dignità.
Basterebbero poche parole da parte sua: Attilio Manca ha assistito mio marito Bernardo Provenzano durante la sua malattia.
Le sue parole rafforzerebbero le dichiarazioni di ben quattro pentiti: Giuseppe Setola, Stefano Lo Verso, Carmelo D'Amico e Giuseppe Campo, che hanno dichiarato che Attilio è stato ucciso per aver curato Bernardo Provenzano e quindi diventato testimone scomodo...
Io sono fiduciosa. Confido nel suo cuore di madre, che sicuramente comprenderà il dolore che ho per la perdita di un figlio, ma soprattutto l'impotenza di potergli rendere la giustizia che merita.
Un cordiale saluto
Angela Gentile

Tratta da: facebook.com/angela.manca.5

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