Mercoledì 27 Ottobre 2021

Si è tornati parlare oggi su TV8 del caso di Attilio Manca, il famoso urologo siciliano morto nella sua casa di Viterbo il 12 febbraio del 2004.
Durante la trasmissione, condotta da Adriana Volpe, sono intervenuti la madre di Attilio, Angela Gentile, Fabio Repici, l'avvocato della famiglia Manca, Gaetano Pecoraro, giornalista, e la nota criminologa Flaminia Bolzan.
Un intricato caso quello di Attilio, che ancora oggi è capace di sollevare dubbi e perplessità in chi ha la pazienza di esaminarne le varie sfaccettature.
Un giovanissimo urologo di origini Siciliane che, come hanno detto molti suoi colleghi, "amava la vita", ed era riconosciuto da importanti ambienti come un luminare della chirurgia, viene un giorno rinvenuto cadavere sullo sfondo di una scena lugubre. Attilio aveva il setto nasale rotto e grondante di sangue, numerose escoriazioni presenti sul corpo e le mani serrate, come se avesse cercato di difendersi. Ma la cosa che ha provocato più dolore fu la sentenza del Tribunale di Viterbo: suicidio per overdose di eroina e farmaci.
Il caso ormai arrivato ad un punto morto ha avuto di recente una svolta, la donna che era stata accusata di aver ceduto l'eroina ad Attilio con la quale poi lui, secondo il tribunale e la procura di Viterbo, si sarebbe suicidato è stata assolta. Quindi? Chi ha ucciso Attilio Manca?
"Fino ad oggi abbiamo incontrato solamente personaggi che hanno insabbiato e depistato", ha detto Angela Manca, rispondendo alle domande del giornalista Roberto Tortora, ribadendo che "Attilio è stato ucciso per mano mafiosa ma il mandante è lo Stato, le istituzioni deviate". Motivo? Perché "quando Attilio ha capito che il personaggio che aveva curato o addirittura operato era Bernardo Provenzano è diventato un testimone scomodo".
In concerto con la madre di Attilio, l'avvocato Fabio Repici, il quale in merito all'iter giudiziario effettuato fino ad ora sul caso del giovane medico ha detto che "le indagini delle procura di Viterbo sono state mirate solo contro Attilio Manca" e che "c'è la prova che quella droga Attilio Manca non l'aveva acquistata e non se l'aveva neanche iniettata. Perché a casa di Attilio Manca non è stato trovato nulla che consentisse di poter ritenere che si fosse preparato l'eroina".
In conclusone la nota criminologa Flaminia Bolzan ha ricordato "viene accettata, anche dalla famiglia, l'overdose per l'assunzione di sostanza, nello specifico di eroina come causa della morte. Questa la possiamo definire l'unica certezza".

VIDEO Riguarda il servizio INTEGRALE dal minuto 11' 45'': Clicca qui!

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