Martedì 17 Settembre 2019

L’Associazione Peppino Impastato e Adriana Castelli, Milano, insieme al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), invitano tutte le studentesse e gli studenti delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, compreso ogni luogo ove i ragazzi si ritrovino e si aggreghino, a riflettere sull'importanza della memoria storica del nostro Paese impegnato da tempo in una lotta durissima contro la mafia, pagando un prezzo altissimo in termini di vite umane tra servitori dello Stato e semplici cittadini, affinché non venga reso vano il lascito che hanno profuso, il loro impegno e sacrificio nella lotta contro le organizzazioni mafiose. È a partire dalla conoscenza di queste storie che, l’Associazione Peppino Impastato e Adriana Castelli Milano ed il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), ritengono che la Scuola debba sostenere la formazione di una capacità critica nei giovani, promuovendo e stimolando la nascita di una cultura della legalità che dia senso al loro agire, in un’ ottica di cittadinanza attiva che li porti a ergersi contro ogni forma di disagio e dispersione.
Punto di partenza sarà allora il fumetto in quanto mezzo di comunicazione libero e riconosciuto dalle nuove generazioni; strumento in grado di unire, con un linguaggio diretto, immediato e semplice, il disegno alla conoscenza e all’approfondimento della storia.
L’edizione 2019-2020 del concorso è dedicata al giovane chirurgo Attilio Manca e a tutti coloro che in passato hanno messo in campo la propria vita nel dire “No” alle mafie ed a quanti oggi si impegnano nell’affermare Verità e Giustizia sulle stragi del 1992-93 e nel contrasto al Sistema Criminale che minaccia la democrazia del nostro Paese.
Il concorso il fumetto dice no alla mafia, intende, in tal senso, sostenere sia l’aspetto culturale che quello della formazione, stimolando la riflessione sulle storie di uomini e donne che hanno messo in gioco la loro vita al servizio del bene comune. Un esempio ne è il Dott. Attilio Manca, il giovane chirurgo, a cui questo concorso è dedicato: come lui anche tanti altri che si intendono richiamare alla memoria presente, quali testimoni del nostro mondo.
Ecco allora che rivolgendoci alla Scuola ed alle Comunità di aggregazione dei giovani con il concorso Il fumetto dice no alla mafia, intendiamo stimolare e dare valore alla realizzazione di fumetti, per dare voce alle idee, pensieri e ideali dei nostri giovani, potenziando al tempo stesso valori, linguaggi ed emozioni che essi vivono senza la capacità di sapergli dare voce.
Giovedì 4 luglio è stata inoltrata al Miur la richiesta di riconoscimento dell'iniziativa.
Le scuole e le Comunità che scelgono di aderire al concorso, per ogni livello scolastico, potranno inviare fino ad un massimo di 5 fumetti, di classe, di gruppo o individuali. In virtù di tale scelta dovranno fare pervenire all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la Scheda di Adesione entro il 30 novembre 2019; con le stesse modalità, per ogni fumetto realizzato, dovranno fare pervenire la Scheda di Accompagnamento corredata del fumetto in formato elettronico entro e non oltre il 15 Marzo 2020. Una giuria di esperti ed una giuria popolare, esamineranno i lavori pervenuti, pervenendo a due distinte valutazioni. La proclamazione dei vincitori e la consegna dei premi si terrà nell’ambito della seconda edizione della rassegna MilaNomafia prevista il 9 maggio 2020.
Invitiamo tutti i lettori a diffondere e a sostenere sul territorio questa importante iniziativa!

Il regolamento per le scuole e le comunità che scelgono di aderire al concorso

Scheda di adesione


Schede di accompagnamento

Kit informativo e didattico

Bibliografia e filmografia su Attilio Manca

Domande e chiarimenti

Ringraziamo sentitamente tutte le scuole, le associazioni e gli altri soggetti che ci hanno assicurato il sostegno al concorso e saranno i nostri ambasciatori nel territorio

Info: facebook.com

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