Martedì 16 Luglio 2019

Il libro ''Suicidate Attilio Manca'' sarà depositato nell'archivio della Commissione
di Miriam Cuccu
“Il libro 'Suicidate Attilio Manca' di Lorenzo Baldo deve essere depositato nell'archivio della Commissione parlamentare antimafia. Il proposito è quello di non fermarsi alle precedenti audizioni e trovare delle risposte”. A dichiararlo è stata Giulia Sarti, componente M5S della Commissione antimafia, durante la presentazione del libro edito dalla Imprimatur alla Camera dei deputati.
L'appello a non fermarsi nella ricerca della verità dei fatti sull'urologo di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) trovato morto l'11 febbraio 2004 in circostanze più che misteriose, è stato lanciato anche dai familiari. “Pretendiamo la verità, soprattutto come cittadini italiani. – ha affermato Gianluca Manca, fratello di Attilio - una verità che non sia alterata da mascheramenti”.
Il senatore Beppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, che in questa occasione si è assunta l'impegno formale di fare tutto il possibile affinchè emergano i legami tra la vicenda di Attilio e il mondo mafioso (dietro la quale si staglierebbe la protezione della latitanza del boss Bernardo Provenzano), ha parlato di “azione giudiziaria vergognosa” condotta dalla Procura di Viterbo, inizialmente titolare delle indagini, “che la Commissione ha toccato con mano” durante le audizioni. “E' necessario usare quei poteri diretti di inchiesta per far comprendere i quesiti posti dal libro e dagli avvocati difensori” ha aggiunto Lumia. Sul punto è intervenuto anche Antonio Ingroia, avvocato dei Manca insieme a Fabio Repici, richiamando “l'esposto da noi presentato alla Procura nazionale antimafia” affinchè questa “svolga un ruolo di sollecito e stimolo nelle indagini della procura di Roma e Messina” che al momento “lavorano sul caso Manca in maniera non convergente” auspicando un aiuto da parte della Commissione antimafia. “Con un documento daremo elementi per supportare l'importanza dell'inchiesta” ha risposto Lumia.

Tratto da: antimafiaduemila.com

Foto © ACFB

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