Mercoledì 18 Maggio 2022



L’incontro avvenuto via streaming nell’ambito dell’evento ‘La verità che Manca’

di AMDuemila
I ragazzi del Liceo G. Marconi di Milano, in diretta streaming, hanno ascoltato le testimonianze di Angela Manca, madre del famoso urologo siciliano Attilio Manca trovato morto nel suo appartamento a Viterbo il 12 febbraio 2004 e Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino, ucciso da Cosa Nostra nella strage di Via D’Amelio il 19 luglio 1992.
Sia per Attilio Manca che per il giudice Paolo Borsellino ci sono ancora delle verità che devono essere scoperte e sono in molti a non volere che ciò accada. Tuttavia ci sono delle voci che già gridano quelle verità. Una di queste è quella di Salvatore Borsellino, il quale aveva già detto che: “Attilio Manca è stato ucciso sempre sull’altare di questa trattativa. Io sono convinto che Attilio quando è stato al capezzale di Provenzano ha visto delle persone che non avrebbe dovuto vedere. Uomini dello Stato, quelli che proteggevano Provenzano, per questo è stato ucciso”. “Voglio dire alla famiglia Manca che Attilio Manca e Paolo Borsellino sono vittime degli stessi assassini. Che non sono solo dentro la mafia”.
La vicenda giudiziaria sulla morte di Attilio, tra blocchi, menzogne e depistaggi è arrivata ad un nuovo punto, un nuovo inizio forse: il 20 settembre 2021 l’avvocato Fabio Repici annunciò una novità che potrebbe far partire nuove indagini sul caso di Attilio Manca. Disse di aver trovato le dichiarazioni di un altro collaboratore di giustizia sconosciuto agli inquirenti capitolini e che tali dichiarazioni "riscontrano addirittura un elemento che era stato indicato non dai pentiti, ma dalla signora Manca e dal signor Manca, in relazione alla visita preannunciata ad Attilio Manca dal cugino Ugo Manca dieci giorni prima del suo omicidio, da un potente boss mafioso di Barcellona Pozzo di Gotto a Viterbo”. Le dichiarazioni - ha aggiunto l'avvocato - del nuovo collaboratore di giustizia "non sono mai state esaminate dall’autorità giudiziaria di Roma" e tirano in ballo "proprio quel soggetto che dieci giorni prima della sua uccisione, Attilio Manca seppe che sarebbe andato a trovarlo a Viterbo”.
Un giorno i mandanti e gli esecutori della morte di Attilio così come quelli di Paolo verranno scoperti e la verità, imprigionata da tempo, emergerà con tutta la sua forza dirompente. E’ solo questione di tempo.

Tratto da: antimafiaduemila.com

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