Venerdì 25 Giugno 2021

Secondo la deputata 5Stelle si tratta di omicidio, “ora dobbiamo fare luce sui responsabili”

di AMDuemila
"Monica Mileti non diede droghe ad Attilio Manca: la signora è stata assolta oggi a Roma in Corte d'appello perché il fatto non sussiste. Cade la falsa pista della droga nel caso della morte del medico urologo, professionista stimato e promettente, certamente estraneo all'uso degli stupefacenti''.
A dirlo è Giulia Sarti, deputata M5S della commissione Giustizia della Camera, che oggi insieme all'avvocato della famiglia Manca, Fabio Repici, ha assistito all'udienza romana. Giulia Sarti aveva presentato nel 2018, nella commissione Antimafia guidata da Rosy Bindi, una relazione di minoranza nella quale sosteneva "l'inconsistenza della ipotesi della morte causata dall'uso di droghe, rafforzata di recente dalle clamorose rivelazioni dell'avvocato di Monica Mileti, Cesare Placanica, il quale ha ammesso che la Procura di Viterbo e il pm Petroselli hanno fatto pressioni sulla sua cliente costringendola a confessare di aver dato droga ad Attilio" spiega la deputata in una nota. Da lungo tempo impegnata in una battaglia di verità sulla morte dell'urologo barcellonese, Sarti ricorda che ''la battaglia per la verità sulla morte di Attilio Manca è tutta aperta". "A quasi diciassette anni, non abbiamo una ricostruzione attendibile su quello che oggi è il caso di iniziare a chiamare con il termine corretto: omicidio. Le circostanze sulla sua tragica morte sono importanti e delicate. Infatti, secondo ben sette collaboratori di giustizia, Attilio fu ucciso dopo essere stato costretto ad intervenire nelle cure del boss Bernardo Provenzano, malato di tumore alla prostata. Nella scorsa legislatura avviammo un lavoro nella commissione Antimafia che va sicuramente continuato - sottolinea la deputata - nella relazione di minoranza depositata, elencai tutti i punti critici e le gravi omissioni dell'inchiesta viterbese. Oggi la Corte d'Appello di Roma ha confermato la correttezza di quella relazione di minoranza, almeno nella parte in cui si esclude la cessione di droga come causa della morte. Attilio Manca non si è suicidato né è morto a causa di stupefacenti: è una vittima di mafia. Nel rispetto della memoria, dell'impegno incessante dei suoi genitori, Angela e Gino, e di suo fratello Gianluca, e non da ultimo della verità dei fatti, dobbiamo fare luce sulla sua tragica scomparsa, sui suoi responsabili e sul contesto mafioso di Barcellona Pozzo di Gotto'' conclude Sarti.

Foto © Imagoeconomica

Tratto da: antimafiaduemila.com

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